La sferzata di Italo Vullo. Non usa la diplomazia il patron dell’Acqua Fonteviva. Il momento, del resto, è delicato per la sua squadra ed i bizantinismi mal si attagliano alla necessità avvertita dal massimo dirigente della società toscana di sferzare e scuotere la squadra. La sconfitta di Bolzano non è andata giù. Non sono piaciuti l’atteggiamento e la poca lucidità messi in campo da alcuni giocatori e questo preoccupa per una seconda fase che tutti in casa Fonteviva si attendevano e si auguravano iniziasse in ben altra maniera. Del resto, le premesse alla luce delle ultime prestazioni di regular season, erano ben diverse. Ora si attende una reazione immediata con il Club Italia ma, intanto, ecco il pensiero di Italo Vullo.
 “Sono rimasto molto deluso della prova offerta da alcuni giocatori a Bolzano – dice il patron dell’Acqua Fonteviva Massa – Non è ammissibile che di fronte a gare importanti alcuni atleti spariscano dal campo ed è ancora meno accettabile se a farlo sono alcuni dei più esperti. E’ normale ed anche comprensibile se in gare importanti, dove la posta in palio vale doppio, i più giovani possano trovare qualche imbarazzo, qualche difficoltà a gestire la pressione. Dai giocatori esperti, però, questo è davvero inaccettabile”.
Eppure alla fine, guardando lo score della gara, la Fonteviva è rimasta in gara fino alla fine?
“Guardando i numeri abbiamo fatto meglio di Bolzano in tanti fondamentali. Nonostante questo, però, il risultato ci penalizza e dobbiamo chiederci il perché di questo. Io l’ho fatto e la risposta che mi sono dato è appunto nel rendimento scadente di troppi giocatori della nostra squadra. In difesa non abbiamo quasi mai tirato su un pallone di qualità da far rigiocare al nostro regista, in attacco siamo stati quasi impalpabili. Libero e schiacciatori non sono stati assolutamente all’altezza dell’importanza della gara che avevamo di fronte”.
Da Bolzano però possiamo portare via anche qualche indicazione positiva.
 “Abbiamo giocato tutto sommato bene al centro, mentre c’è molto da rivedere a muro dove abbiamo toccato pochissimi attacchi avversari. Possiamo essere soddisfatti del rendimento del nostro opposto che non è stato inferiore a Giannotti e che ci ha tenuto su per tre set”.
Una sola gara è poco per giudicare ma qualcosa possiamo dire anche sul giocatore più atteso e cioè Dolgopolov?
“Considerando anche che era arrivato da pochi giorni, ha fatto bene. Ha giocato bene in attacco con i centrali e con Cuk e questo ci ha regalato diversi punti. Del nostro regista, però, mi è piaciuto soprattutto il carattere e la grinta che ha messo in campo e nei time out. E’ un professionista serio, uno che si arrabbia se le cose non vanno bene ed è così che si deve fare”.