Tre vittorie nell’arco di sette giorni, sette punti conquistati, due successi consecutivi in trasferta, la prima vittoria in casa della stagione, due vittorie ottenute in rimonta, due tie-break vinti, migliaia di kilometri percorsi in giro per l’Italia. Che settimana per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, chiamata agli straordinari, figli di un calendario senza respiro. Sette giorni di fuoco che però hanno cambiato il volto alla squadra perché vincere fa aumentare l’autostima, perché vincere è la cosa più importante in un Campionato di SuperLega forse mai così equilibrato e sorprendente. Non ci sono risultati scontati, non ci sono partite materasso. Un Campionato in cui la squadra di coach Lorenzo Tubertini sta pian piano trovando la propria dimensione. Monza, Castellana Grotte, Latina erano avversari al livello di Coscione e compagni, ma in ogni caso tutte squadre con un elevato potenziale e con giocatori di grande caratura. In sette giorni si è vista la tecnica, si sono intraviste giocate d’alta scuola, ma si è visto anche il grande carattere di un gruppo emergente che punta a fare bene. Come punta a fare bene Oleg Antonov, vero e proprio trascinatore della squadra nelle ultime tre partite. 65 i punti realizzati nell’ultima settimana; 18 punti a contro Monza, 23 punti contro Castellana Grotte e 24 punti contro Latina, score, quest’ultimo, che gli vale come record personale in carriera di punti realizzati nella massima serie. Un Antonov ora momentaneamente quarto, con 99 punti realizzati, nella classifica dei bomber dietro ad Abdel-Aziz, Petkovic e Clevenot. Una Tonno Callipo reattiva al centro con le ottime prestazioni di Verhees e Costa, entrambi in doppia cifra, e con il brasiliano a tratti davvero scatenato (ha chiuso il match con il 75% in attacco). Una Tonno Callipo molto positiva in ricezione (miglior performance di giornata con il 43,5% di perfetta e con un Marra solidissimo) ed efficace in attacco (53,1% che vale il miglior attacco della giornata). Una Tonno Callipo ben modellata da coach Tubertini che si avvale del prezioso apporto della panchina: da Marco Izzo (punto a muro nel primo set) a Luca Presta (suo il muro decisivo nel quarto set), a Jacopo Massari (ace nel secondo set), fino ad arrivare al baby polacco Damian Domagala. Entrato nel finire di quarto set al posto di Patch (l’americano aveva disputato un primo set ottimo), l’opposto classe 1998 ha realizzato 5 punti tutti nel quinto set con l’83% in attacco. Una Tonno Callipo d’autore, dunque, che ha fatto sicuramente felice il presidente Pippo Callipo, fuori sede ed assente ieri per il match contro Latina. Una Tonno Callipo che non vuole più fermarsi, che guarda con fiducia ai prossimi importanti impegni.

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